Primavera.

I fiori scuotono i petali secondo il percorso del vento.

Il profumo di ogni gruppo di fiori mi avvolge in un unico strato e si diffonde attorno a me.
Come immergo il mio viso in questo strato di fragranza, le mie narici si riempiono di un aroma limpido e dolce.

Allo stesso tempo sento un basso ronzio di ali in volo.
Voltando lo sguardo vedo un’ape andare avanti e indietro irrequieta tra i fiori.

Guardo nel fiore dove era l’ape,
trovandoci un piccolo insetto che mi osserva da dietro lo stame, come se trattenesse il respiro.

La luce del sole splende attraverso ogni singola foglia davanti a me, illuminandone anche il retro.

Toccando la punta di queste foglie percepisco la resistenza di un’elasticità morbida ma decisa.
Ne stringo alcune nelle mani e una sensazione di freschezza mi riempie i palmi.
Le lascio andare e iniziano a ondeggiare nel vento come se niente fosse.

All’improvviso, cadono dall’alto dei fiori di ciliegio.
Alzo lo sguardo e vedo degli uccellini che sembrano gareggiare tra loro sulle punte dei rami, spingendo il becco nei fiori.

Mi accorgo che il cielo tra i rami di ciliegio, ora, è leggermente nuvoloso.

Spiraea thunbergii, Thymus serpyllum, Stipa tenuissima ‘Pony Tails’

Foto | Noboru Murata